SS-31

Peptidi per la ricerca

SS-31

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SKUSS31

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Dettagli prodotto

Panoramica

SS-31, noto anche come elamipretide, è un tetrapeptide sintetico della famiglia Szeto–Schiller. La sequenza alterna residui con caratteristiche cationiche e aromatiche, studiate in relazione all’interazione con le membrane mitocondriali. La ricerca considera cardiolipina, organizzazione del doppio strato lipidico, proteine della bioenergetica e risposte cellulari allo stress.

Struttura e dati tecnici

Dati tecnici

Formato: 30 mg. Sequenza esplicita di riferimento: D-Arg–Dmt–Lys–Phe–NH2, dove Dmt indica 2′,6′-dimetiltirosina. L’abbreviazione RXKF non rappresenta da sola stereochimica e amidazione.

SS-31: Struttura molecolare 2D
Struttura molecolare 2D — PubChem. PubChem CID 11764719
Sequenza
D-Arg–Dmt–Lys–Phe–NH2
Formula molecolare
C32H49N9O5
Massa molecolare riportata
639.8 g/mol
Numero CAS
736992-21-5
PubChem CID
11764719
Sinonimi riportati
Elamipretide; SS-31; MTP-131

Dati molecolari di riferimento.

Consulta la scheda PubChem — PubChem CID 11764719

Dmt indica 2′,6′-dimetiltirosina; D-Arg specifica la configurazione del primo residuo e NH2 l’amidazione C-terminale. Il record molecolare non include un eventuale sale o altri componenti della formulazione.

Contesto della ricerca

Gli approfondimenti distinguono esperimenti biofisici su membrane, colture cellulari, modelli animali e studi clinici con formulazioni definite. Potenziale di membrana, ATP, specie reattive dell’ossigeno e funzione d’organo sono parametri differenti.

Membrane, cardiolipina ed elettrostatica

Il lavoro biofisico del 2020 confronta membrane modello e mitocondriali con approcci sperimentali e computazionali. Il peptide si distribuisce nella regione di interfaccia; affinità e densità di legame dipendono dalla carica superficiale. La cardiolipina contribuisce all’ambiente anionico della membrana interna. Il modello proposto riguarda proprietà fisiche dell’interfaccia, non soltanto la neutralizzazione diretta dei radicali.

10.1074/jbc.RA119.012094

Organizzazione lipidica e calcio

Nello stesso studio, il legame modifica l’impacchettamento dei lipidi senza destabilizzare il doppio strato nelle condizioni analizzate. Gli esperimenti sul calcio esaminano la distribuzione dei cationi bivalenti all’interfaccia e il costo energetico dello stress mitocondriale. Una variazione della carica superficiale può influenzare ioni e proteine: non implica che ogni funzione della membrana sia modificata nello stesso modo.

10.1074/jbc.RA119.012094

Proteine mitocondriali e produzione di ATP

Lo studio PNAS utilizza cross-linking chimico e spettrometria di massa per identificare interazioni proteiche di SS-31 nei mitocondri. Le proteine individuate appartengono soprattutto a fosforilazione ossidativa e processi del 2-ossoglutarato e sono associate alla cardiolipina. La vicinanza molecolare rilevata aiuta a formulare meccanismi; non misura da sola un aumento di energia o prestazione nell’organismo.

10.1073/pnas.2002250117

Stress ossidativo, enzimi e citochine

Nel modello cardiaco indotto da LPS, lo studio del 2019 analizza IL-6, IL-1β e TNF-α insieme a malondialdeide, superossido dismutasi e glutatione perossidasi. Sono considerate anche energia cellulare e potenziale mitocondriale. Un marcatore di danno ossidativo, un’attività enzimatica e un trascritto infiammatorio descrivono livelli diversi della risposta: la loro concordanza è più informativa di un’unica misura isolata.

10.1007/s10753-019-01081-3

Cuore, sepsi e ischemia–riperfusione

La ricerca cardiaca comprende cellule H9C2 e topi esposti a LPS, oltre a un modello suino di shock emorragico con occlusione aortica. Nel modello suino vengono confrontati indicatori cardiaci, renali, infiammatori e di rianimazione; non tutti gli esiti cambiano allo stesso modo. Danno da infiammazione sistemica e danno da interruzione/ripristino del flusso sono condizioni sperimentali distinte.

10.1007/s10753-019-01081-3 10.1038/s41598-023-31374-5

Encefalopatia: Drp1, NLRP3 e microglia

Lo studio sull’encefalopatia associata a sepsi combina un modello murino con cellule microgliali BV-2. Sono analizzati traslocazione mitocondriale di Drp1, fissione, inflammasoma NLRP3 e reclutamento della porzione N-terminale di gasdermina D. Nei topi vengono valutati anche comportamento cognitivo e sopravvivenza. Le analisi cellulari cercano di collegare questi esiti alla dinamica mitocondriale, senza sostituire una verifica clinica nell’uomo.

10.1007/s12017-022-08730-1

Polmone e danno infiammatorio sperimentale

Un lavoro primario del 2024 studia il danno polmonare indotto da LPS attraverso istologia, trascrittoma e analisi delle vie S100A8/NLRP3/GSDMD. I parametri di risposta infiammatoria e morte cellulare vengono confrontati con il danno tissutale. Questo modello chiarisce il contesto polmonare descritto nella letteratura, senza assimilare esposizione a LPS, sepsi clinica e tutte le forme di insufficienza respiratoria.

10.1186/s40001-024-02169-9

Aterosclerosi e modelli ApoE−/−

Il lavoro PLOS ONE utilizza topi ApoE−/− alimentati con dieta occidentale, non ratti. Sono analizzati area e composizione delle placche, marcatori ossidativi, mediatori infiammatori e proteine di ingresso del colesterolo come CD36 e LOX-1. Le variazioni della placca non sono equivalenti a una riduzione dei lipidi plasmatici: i diversi compartimenti e parametri devono restare separati nell’interpretazione.

10.1371/journal.pone.0185688

Invecchiamento, microvasi e muscolo

L’abstract sui microvasi cerebrali nel topo anziano considera modifiche proteomiche e componenti mitocondriali. La revisione sul muscolo discute capacità mitocondriale, sensibilità insulinica e funzione muscolare, distinguendo diversi antiossidanti mirati. I ROS partecipano anche alla segnalazione fisiologica: ridurre un marcatore ossidativo non significa che più attività antiossidante sia sempre migliore o che sia dimostrato un prolungamento della vita.

10.1152/physiol.2023.38.S1.5734232 10.3390/antiox7080107

Ricerca clinica e verifica delle fonti retiniche

Il piccolo studio randomizzato del 2017 nello scompenso cardiaco valuta soprattutto tollerabilità e variazioni ecocardiografiche a breve termine; non dimostra da solo efficacia duratura. Il lavoro del 2022 sulle cellule retiniche ARPE-19 è stato ritirato: è identificato come tale in bibliografia e non sostiene conclusioni sul prodotto. Preprint e abstract congressuali sono inoltre distinti dagli articoli completi.

10.1161/CIRCHEARTFAILURE.117.004389 10.1155/2022/6180349

Riferimenti

Catalogo di prodotti presentati per attività di ricerca. Non destinati all’uso umano o veterinario. L’avviso non sostituisce la verifica delle norme applicabili.